venerdì 15 luglio 2011

Cessione del quinto

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito personale che può essere attuata su uno stipendio o una pensione.

Normalmente, la rata mensile da pagare non può superare 1/5 dello stipendio, da qui deriva il particolare nome del prestito. La durata massima per saldare il debito è di 120 mesi, mentre la fine del pagamento non può superare la fine del contratto lavorativo.Per i pensionati, le rate non possono essere pagate oltre i 90 anni di età, per ovvi motivi.
La cessione del quinto può essere richiesta da tutti i lavoratori dipendenti e può essere erogata da banche e finanziarie. La sua caratteristica principale sta nel fatto che il pagamento della rata del debito viene garantita dalla riscossione dello stipendio o della pensione, riducendo così i rischi per gli Istituti di credito di non avere indietro l'intera somma erogata.
Ogni datore di lavoro ha l'obbligo di accettare la cessione del quinto per il proprio dipendente.
Il tasso di interesse previsto è fisso ed è prevista obbligatoriamente una polizza assicurativa, in caso di perdita del lavoro.
Ogni rata mensile sarà trattenuta dallo stipendio o dalla pensione del richiedente, che potrà quindi richiedere solo una somma relativa all'ammontare delle sue entrate mensili.
I pensionati possono usufruirne dal 2006, anche grazie all'appoggio di Istituti di previdenza come INPS o INPDAP.

I requisiti per chiedere la cessione del quinto sono i seguenti:

Contratto di lavoro a tempo indeterminato
Pensione mensile ed età inferiore ai 90 anni
Rata rimborsabile inferiore ad 1/5 dello stipendio
Iscrizione di una polizza vita che assicuri in caso di morte o perdita di lavoro

I costi totali dell'operazione comprendono le seguenti spese:

TAN
TAEG
Spese di apertura e gestione pratica
Premio assicurazione obbligatoria
Eventuali spese accessorie previste dall'Istituto di credito