I prestiti vitalizi sono delle erogazioni di credito rivolte a persone fisiche con un’età superiore ai 65 anni.
Con tale formula gli istituti di credito e le società finanziarie erogano prestiti che non hanno né importo, né una durata certa infatti le rate partiranno con la morte del richiedente e saranno a carico degli eredi.
I prestiti vitalizi sono una forma di erogazione molto particolare. Poniamo un esempio per meglio illustrare l’argomento: le banche e le società finanziarie concedono una somma che, generalmente, oscilla tra il 20 e il 50% del valore dell’immobile posto a garanzia. In relazione all’età del richiedente aumenta la percentuale di erogazione attraverso un calcolo inversamente proporzionale: all’aumentare dell’età del richiedente, diminuisce tale percentuale. Di solito, sotto i 70 anni si può ricevere il 20%, sopra i 90 anche fino al 50%.
Nei prestiti vitalizi il richiedente/beneficiario, utilizza il prestito senza farsi carico di pagare le rate: saranno, infatti, gli eredi a provvedere all’estinzione del debito. Ad ogni modo, nel periodo che va dall’erogazione fino al decesso del richiedente, i prestiti vitalizi maturano interessi, che si sommano al capitale e sfruttano ulteriori interessi. Ciò si traduce in una elevata crescita del debito proporzionalmente alla durata della vita dell’anziano.
Ad esempio se l’erogazione vitalizia è stata di 100.000 euro, ad un tasso ipotetico dell’8% annuo, il primo anno gli interessi saranno 8.000 che saranno sommati al capitale e determineranno il montante.