Con tasso fisso a rata costante, il prestito cambializzato è dedicato a lavoratori dipendenti con la garanzia del TFR, lavoratori autonomi e liberi professionisti, lavoratori neo assunti, quindi senza TFR ma con la doppia firma di un garante, e pensionati con certificati INPS. Il piano di ammortamento sarà organizzato secondo tempistiche varie: si va dai 12 ai 120 mesi.
Numerosi i vantaggi di un prestito cambializzato, vera e propria risorsa anche per i cattivi pagatori. Gli istituti di credito, infatti, non sono tenuti a controllare la storia creditizia del richiedente tramite la centrali rischi, per cui talvolta è uno dei pochi finanziamenti concessi a quanti siano stati giudicati cattivi pagatori. Le tasse rateali, inoltre, sono molto basse, e la somma richiesta è erogata, generalmente, in tempo molto brevi. È possibile accedere ad un prestito cambializzato anche se il richiedente presenta altri finanziamenti in corso: in tal caso, l’estinzione sarà anticipata.
I requisiti che il cliente deve possedere sono i medesimi di un prestito personale non finalizzato, ovvero un reddito documentabile con cui sia garantita la solvibilità del finanziamento, documentazione che dimostri la condizione lavorativa, quindi ultima busta paga, modello CUD o modello Unico.
Gli istituti di credito sono soliti inglobare tutte le spese all’interno della rata da pagare. Diversamente, sarà specificato che il cliente, oltre all’importo ricevuto per il prestito cambializzato, sarà tenuto a pagare spese di pratica istruttoria, registrazione contratti, assicurazioni, commissioni e acquisto cambiali. Il prestito cambializzato si rivela, talvolta, l’unica possibilità di ottenere somme anche consistenti per chi presenta una storia creditizia contrassegnata da debiti e rate insolute.
