mercoledì 11 maggio 2011

Finanziamenti personali

Il finanziamento è diventato la forma più diffusa per l’acquisto di beni e servizi, quando la consueta disponibilità liquida avente a disposizione, ne impedisce il realizzo. I finanziamenti personali sono catalogati in quella categoria di crediti al consumo, che non sono erogati per l’acquisto di un determinato bene o servizio, ma sono concessi dalle banche o enti finanziari accreditati per farlo, per fini del tutto personali.

Oggi spesso si utilizzano per l’acquisto di un’automobile, o magari di un viaggio che rappresentano spesso mete irraggiungibili. In questo tipo di finanziamento è però esclusa l’ipotetica figura di un ente convenzionato, proprio perché appartiene alla categoria dei finanziamenti non finalizzati. In questo modo quando la richiesta del finanziamento personale è accettata dall’ente che sta esaminando la pratica, la somma corrispondente al prestito, è affidata direttamente al soggetto che l’ha richiesta tramite bonifico bancario o emissione di assegno circolare.
Nonostante questo, l’ente creditizio potrebbe richiede al futuro debitore il motivo che lo spinge alla richiesta di un prestito, con eventuali preventivi inerenti l’acquisto di un bene o servizio per il quale è stata fatta domanda di prestito. Questo tipo di contratto di finanziamento, ha incalzato negli ultimi anni la figura del fideiussore, ossia di quella persona adibita a garante nei confronti dell’ente che eroga il finanziamento, nel caso in cui il soggetto che ha sottoscritto il prestito diventi un pagatore insolvente. Per questo tipo di prestiti, infatti, non è prevista secondo le normative vigenti un’ipotetica ipoteca su beni immobili, per cui la banca o la società che effettua il credito, deve necessariamente avvalersi di alcuni specifici mezzi che abbiano la funzione di garante del prestito.
Da un punto di vista prettamente tecnico, quando si richiede un prestito, ciò di cui bisogna tener conto sono ovviamente oltre alla cifra interessata del capitale richiesto, anche dei tassi d’interesse richiesti dall’ente creditizio, e quindi dei tassi TAEG e TAN, indispensabili per valutare la convenienza di un finanziamento. Ricordiamo che il TAN è l’indice espresso in percentuale che calcola gli interessi, e il TAEG invece è il tasso effettivo globale, che indica virtualmente quanto costerà questo prestito al cliente. Infatti, quest’ultimo racchiude anche spese onorarie accessorie come la chiusura e apertura pratica e quant’altro, di cui spesso s’ignora la presenza fino al momento decisivo del contratto.
Le cifre in termini economici erogate con i finanziamenti personali inpdap, possono avere un valore di 2.000 euro, fino a un massimo di 30.000, in alcuni casi e solo alcune società di credito innalzano la loro prospettiva di finanziamento fino a 50.000 euro. In quest’ultimo caso va aggiunto che più il capitale richiesto è alto, maggiore potrebbe di certo essere la percentuale d’interesse applicata in virtù di garanzia per l’ente finanziatore.

Quando si sottoscrive un finanziamento personale, il debitore s’impegna ad onorare il piano di ammortamento previsto, quasi sempre quello alla francese, e cioè con rate costanti per tutta la durata del finanziamento, con il versamento mensile delle rate specifiche, maggiorate del calcolo degli interessi, i quali saranno restituii con la procedura decrescente mentre il capitale con quella crescente.