Cassa depositi e prestiti è un ente pubblico la cui attività si articola in due parti: gestione separata e gestione ordinaria.
Controllata al 70% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e al 30% da 66 fondazioni bancarie, Cassa depositi e prestiti nasce nel 1850 a Torino. Il passaggio che ha portato l’ente all’attuale denominazione di Cassa depositi e prestiti è lungo e affonda le sue radici negli anni dell’Unità d’Italia. Nel 1863, infatti, l’ente incorpora le Casse di tutti gli stati che, col tempo, confluivano nel Regno d’Italia.
Come in precedenza specificato, la Cassa depositi e prestiti articola la sua attività in due parti differenti. Per gestione separata si intende il finanziamento degli investimenti statali e altri enti pubblici sulla base di quanto raccolto con il risparmio postale. Per gestione ordinaria, invece, è indicato il finanziamento delle opere e degli impianti dedicati alla fornitura di tutti i servizi pubblici o bonifiche, per una raccolta fondi esente dal controllo dello Stato.
Da oltre 150 anni, quindi, Cassa depositi e prestiti finanzia lo sviluppo del paese attraverso investimenti pubblici e opere di interesse nazionale. I finanziamenti pubblici, in particolare, sono garantiti dai mutui di scopo, con cui si tiene conto di tutti gli investimenti dello Stato e degli enti. Fondamentale è anche il sostegno alle imprese, con Fondi rotativi e finanziamenti a tasso agevolato che garantiscono investimenti in vari settori. La piccola e media impresa, allo stesso tempo, gode di finanziamenti ricavati dalla raccolta postale che non incidono in nessun modo sul bilancio pubblico. Cassa depositi e prestiti si impegna affinché sia disposto un finanziamento adeguato per tutti i progetti di interesse pubblico purché sostenibili dal punto di vista economico e finanziario.
Lo sviluppo del Paese è garantito non solo dalle agevolazioni e dagli investimenti possibili grazie a Cassa depositi e prestiti, bensì anche per la partnership consolidata con investitori europei quali la francese Caisse des Dépôts.
