I prestiti Inpdap sono dei finanziamenti personali di piccolo importo, dipendente dall'entità della retribuzione mensile media netta, e dall'ampiezza del piano di ammortamento all'interno del quale l'iscritto alla Gestione unitaria dell'Istituto provvederà a restituire il capitale oggetto della linea di credito.
I prestiti Inpdap si contraddistinguono fondamentalmente per l'estrema convenienza delle loro caratteristiche economico finanziarie, rappresentate a loro volta da basse spese accessorie, e da un tasso di interesse annuo nominale che potrà permettere all'utenza dell'Istituto di poter ottenere un significativo benefit rispetto a quelle che sono le ordinarie condizioni applicate sui mercati finanziari.
I prestiti Inpdap vengono di norma erogati attraverso la banca cassiera dell'Istituto (nel caso in cui l'iscritto – dipendente o pensionato – desideri prelevare in contanti la prestazione concessa dall'Inpdap) o mediante accredito su un conto corrente bancario o su un conto corrente postale, che verrà indicato dal richiedente al momento della compilazione della domanda.
Nell'ipotesi in cui il richiedente i prestiti Inpdap abbia in corso un prestito pluriennale, il piccolo prestito non potrà superare la singola mensilità se è stato sottoscritto un finanziamento annuale, le due mensilità in caso di finanziamento biennale, le tre mensilità in caso di finanziamento triennale e le quattro mensilità in caso di finanziamento quadriennale.
La prima rata di ammortamento dei prestiti Inpdap verrà trattenuta a decorrere dal secondo mese successivo a quello in cui viene effettuata l'erogazione della somma (pertanto, nell'ipotesi di erogazione all'interno del mese di gennaio, la prima rata del piano di rimborso verrà addebitata solamente a marzo).