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giovedì 16 febbraio 2012

Prestiti inpdap

I prestiti Inpdap sono dei finanziamenti personali di piccolo importo, dipendente dall'entità della retribuzione mensile media netta, e dall'ampiezza del piano di ammortamento all'interno del quale l'iscritto alla Gestione unitaria dell'Istituto provvederà a restituire il capitale oggetto della linea di credito.

I prestiti Inpdap si contraddistinguono fondamentalmente per l'estrema convenienza delle loro caratteristiche economico finanziarie, rappresentate a loro volta da basse spese accessorie, e da un tasso di interesse annuo nominale che potrà permettere all'utenza dell'Istituto di poter ottenere un significativo benefit rispetto a quelle che sono le ordinarie condizioni applicate sui mercati finanziari.

I prestiti Inpdap vengono di norma erogati attraverso la banca cassiera dell'Istituto (nel caso in cui l'iscritto – dipendente o pensionato – desideri prelevare in contanti la prestazione concessa dall'Inpdap) o mediante accredito su un conto corrente bancario o su un conto corrente postale, che verrà indicato dal richiedente al momento della compilazione della domanda.

Nell'ipotesi in cui il richiedente i prestiti Inpdap abbia in corso un prestito pluriennale, il piccolo prestito non potrà superare la singola mensilità se è stato sottoscritto un finanziamento annuale, le due mensilità in caso di finanziamento biennale, le tre mensilità in caso di finanziamento triennale e le quattro mensilità in caso di finanziamento quadriennale.

La prima rata di ammortamento dei prestiti Inpdap verrà trattenuta a decorrere dal secondo mese successivo a quello in cui viene effettuata l'erogazione della somma (pertanto, nell'ipotesi di erogazione all'interno del mese di gennaio, la prima rata del piano di rimborso verrà addebitata solamente a marzo).

martedì 14 febbraio 2012

Piccoli prestiti

I piccoli prestiti, ovvero finanziamenti di piccoli importi, sono degli strumenti flessibili e rapidi e consentono quasi a chiunque di poter ricevere la somma monetaria richiesta in tempi brevi. Si tratta di prestiti personali, quindi esclusi dal vincolo della loro finalizzazione in beni o servizi, che richiedono comunque delle condizioni di garanzia per essere ottenuti dal richiedente.

La busta paga, oppure il cedolino della pensione o la dichiarazione dei redditi, Cud o modello unico, sono i primi elementi richiesti da istituti finanziari e banche e rappresentano una forte garanzia poiché dimostrano che il cliente può contare su un reddito stabile e quindi, rimborsare senza problemi l’erogazione concessa. Tuttavia, non sempre è così indispensabile.

Esistono, infatti, piccoli prestiti che possono essere concessi senza busta paga, fornendo però ulteriori garanzie. Una possibilità utile soprattutto per quei soggetti, come casalinghe, disoccupati o studenti che, non avendo un reddito non potrebbero ottenere finanziamenti personali. In questo caso bisogna fornire ulteriori garanzie come un’immobile, di proprietà o da dare in locazione. Se non si dispone di una proprietà, l’unica via per ottenere un piccolo prestito è quella di avvalersi della firma di un congiunto (garante) che fornirà come garanzia il proprio reddito.

È possibile stipulare piccoli prestiti sia presso le filiali di banche e istituti finanziari, sia attraverso siti Internet. Il cliente non deve solo fornire garanzie, ma anche riceverli e, quindi, è importante rivolgersi ad una società seria ed affidabile. Prima di stipulare l’accordo, è consigliato effettuare delle ricerche per reperire maggiori informazioni sui piccoli prestiti ed essere preparanti ad un eventuale confronto con la società finanziaria.